La Chiesa, corpo mistico di Cristo - Parrocchia Anime Sante Maria Immacolata Bagheria

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La Chiesa, corpo mistico di Cristo

Diversi sono gli spunti di riflessione che vengono fuori dalla lettura della 1° Lettera ai Corinzi.
Quello che l’apostolo delle genti scrive per rispondere alle reali problematiche storiche delle comunità di Corinto, da lui fondate, a distanza di 2000 anni vale per l’Ecclesia di ogni tempo e luogo.
Paolo, raffinato uomo di cultura e profondo conoscitore del mondo ebraico e greco ci immette in una splendida pagina dove emerge la grandezza dell’opera dello Spirito nella nascente Chiesa.

Siamo già proiettati nell’età dello Spirito infatti Gesù non ci ha lasciati soli e, quando la sua presenza visibile è stata tolta ai discepoli, proprio alla Chiesa ha affidato il dono di Dio.
Lo Spirito è vivificante e il suo agire rende possibile:

    • Il riconoscimento che Gesù è il Signore
    • La reductio ad unitatem della diversità nel mistero trinitario ovvero:
    • I diversi carismi nello Spirito
    • I diversi ministeri nel Signore
    • Le diverse attività in Dio

E’ lo Spirito a rendere più intensa e intima la comunione con Gesù e chi lo segue, in virtù della sua potenza, può portar frutto infatti dal manifestarsi dello Spirito discendono i carismi/doni ai membri della comunità. Sono tanti i carismi : linguaggio di sapienza, di conoscenza, la fede, il dono delle guarigioni, il potere dei miracoli, la profezia, il dono di discernere gli spiriti ovvero la natura dei fenomeni carismatici, la glossolalia ovvero il dono di parlare le lingue sotto l’ispirazione dello Spirito e l’interpretazione delle lingue e con essi il diverso operare dei membri nell’ambito della comunità, “Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli? Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutte le interpretano”? (12,29-31)  Proprio lo Spirito costituisce misticamente come suo corpo i fratelli, chiamati da tutte le genti. (Lumen Gentium,7 )

Il carisma trova la sua ragione d’essere nel bene comune e nell’edificare la chiesa. Ma che cosa  significa  chiesa e come opera in essa lo Spirito?  Con un’argomentazione mirabile il civis Paolo, mutuando dalla civiltà romana il celebre apologo di agrippeana memoria, rivela con la  metafora del corpo e delle membra il legame profondo tra Cristo e la sua Chiesa “ora il corpo non risulta di un membro solo ma di molte membra” (12,14-15). Un popolo è come un corpo con diverse membra, ognuna delle quali ha la sua funzione, ma tutte, anche le più piccole e apparentemente insignificanti, sono necessarie perché il corpo possa vivere e realizzare le proprie funzioni. Anzi quelle “che sembrano più deboli sono le più necessarie”(12,22).

E nella concordia e nella collaborazione delle diverse membra viene toccata l’essenza più alta dell’appartenenza a Cristo e nell’agape il carisma più grande: “se un membro soffre, soffrono con esso tutte le altre membra; se un membro è onorato, ne gioiscono con esso tutte le altre membra”.

 Dono particolare il carisma per il battezzato perché lo trasfigura e lo spinge ad un dono più grande: il dono di sé per gli altri!
Nell’amore risiede il DNA del cristiano e nella “potenza creatrice” dell’amore il senso più alto dell’esistere. Con l’amore si è già ad un piccolo passo da Dio.
     Concetta Sorci

 
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